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L'officina del NAND si può capire, non solo indovinare - #20
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L'esercizio si risolveva a tentativi e non rispondeva alle tre domande che si fa chiunque lo apra: cosa entra, cosa esce, e che cosa vuol dire G. · Gli ingressi A e B diventano due interruttori veri. La domanda «se ho solo A e B, come mai escono quattro bit?» aveva ragione: ne esce uno. Le quattro cifre sono la stessa porta provata nei quattro casi, e adesso si vede — la colonna del caso acceso è evidenziata nella tabella. · Ogni scatola mostra da dove prende i suoi ingressi, il bit che ne esce adesso e la sua tabella completa: la catena si controlla un pezzo per volta invece di guardare solo se l'ultimo numero combacia. · Una riga di legenda dice che G sta per gate e cosa vuol dire «uscita della rete»; le porte che non arrivano all'uscita si vedono spente. · Un pulsante svela la ricetta un passo per volta, e ogni passo dichiara il numero che deve venire fuori: se non viene quello, l'errore è lì. · Chi vince con più porte del necessario se lo sente dire (quattro NAND in fila fanno l'AND, ma due NOT di fila si annullano). Due difetti veri trovati montando il widget a mano: la rete di partenza era già la soluzione del primo bersaglio — il gioco si dichiarava vinto prima che l'utente toccasse qualcosa — e il segno di spunta sui bersagli già costruiti non compariva mai, perché i pulsanti si disegnavano una volta sola. Le ricette non sono più prosa ma dati, e il collaudo verifica che montandole esca davvero la firma promessa, passo per passo.
L'unico conflitto era il conteggio dei test nel README: main ne ha aggiunti 12 con i controlli sui link e sulla sessione, questo ramo 11 con le ricette del NAND. Sommati sono 163, ed è quello che il validatore conta adesso.
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L'esercizio si risolveva a tentativi e non rispondeva alle tre domande che
si fa chiunque lo apra: cosa entra, cosa esce, e che cosa vuol dire G.
· Gli ingressi A e B diventano due interruttori veri. La domanda «se ho solo
A e B, come mai escono quattro bit?» aveva ragione: ne esce uno. Le quattro
cifre sono la stessa porta provata nei quattro casi, e adesso si vede —
la colonna del caso acceso è evidenziata nella tabella.
· Ogni scatola mostra da dove prende i suoi ingressi, il bit che ne esce
adesso e la sua tabella completa: la catena si controlla un pezzo per volta
invece di guardare solo se l'ultimo numero combacia.
· Una riga di legenda dice che G sta per gate e cosa vuol dire «uscita della
rete»; le porte che non arrivano all'uscita si vedono spente.
· Un pulsante svela la ricetta un passo per volta, e ogni passo dichiara il
numero che deve venire fuori: se non viene quello, l'errore è lì.
· Chi vince con più porte del necessario se lo sente dire (quattro NAND in
fila fanno l'AND, ma due NOT di fila si annullano).
Due difetti veri trovati montando il widget a mano: la rete di partenza era
già la soluzione del primo bersaglio — il gioco si dichiarava vinto prima che
l'utente toccasse qualcosa — e il segno di spunta sui bersagli già costruiti
non compariva mai, perché i pulsanti si disegnavano una volta sola.
Le ricette non sono più prosa ma dati, e il collaudo verifica che montandole
esca davvero la firma promessa, passo per passo.