Guida pratica per chi sospetta di essere sotto controllo e vuole raccogliere materiale serio da portare a un avvocato o a un perito.
Important
Leggi prima questo. Questo strumento produce documentazione tecnica, non prove legali. Una prova la stabilisce un giudice; una perizia la redige un perito iscritto all'albo. Quello che puoi ottenere qui è il materiale migliore possibile su cui un professionista poi lavora. Chi ti promette "prove schiaccianti" con un programma gratuito ti sta ingannando.
Un file creato dal tuo computer, con una data messa dal tuo computer, vale quanto la tua parola: l'orologio si cambia in dieci secondi. In un contenziosio, la controparte lo farà notare subito.
Le tre cose che risolvono questo problema sono già dentro lo strumento.
Doppio clic su AVVIA_CONTROLLO.bat.
Ottieni un report di ciò che c'è adesso sul computer. Utile per capire la situazione, debole come documentazione: mostra che esiste un software di controllo remoto, circostanza che ammette molte spiegazioni legittime.
Doppio clic su AVVIA_SENTINELLA.bat e lascialo aperto per giorni.
Qui cambia tutto. La Sentinella registra le connessioni mentre accadono: non più "c'è VNC installato", ma "il 14 marzo, dalle 03:12 alle 03:59, il tuo computer ha avuto una sessione di controllo remoto attiva dall'indirizzo 10.x.x.x, durata 47 minuti".
Un fatto datato e circostanziato è molto più difficile da spiegare via di una configurazione statica.
Consigli pratici:
- Lasciala attiva il più a lungo possibile: giorni, non ore.
- Riavviala dopo ogni riavvio del computer (i periodi non coperti sono dichiarati apertamente nel report: non si finge di aver visto tutto).
- Non serve fare nient'altro: usa il computer normalmente.
Doppio clic su CREA_PACCHETTO_PROVA.bat e rispondi S alla domanda sulla
marca temporale.
Ottieni un solo file .zip che contiene:
| Contenuto | A cosa serve |
|---|---|
| Il report | La lettura d'insieme |
| I dati grezzi di sistema | Perché il perito possa rifare l'analisi da zero senza fidarsi delle nostre conclusioni |
| Il registro della Sentinella | I fatti datati |
| La catena di custodia | Rende evidente ogni alterazione successiva |
| La marca temporale RFC 3161 | Un'autorità terza certifica che quel materiale esisteva già a quella data |
| Il verificatore autonomo | Permette a chiunque di controllare tutto, senza fidarsi di te |
La marca temporale è il pezzo che conta di più. Senza, le date le mette il tuo computer. Con, le certifica un soggetto indipendente, con firma crittografica. Il Regolamento eIDAS (UE 910/2014, art. 41) attribuisce alle marche temporali qualificate una presunzione legale di accuratezza della data.
Cosa esce dal tuo computer con la marca temporale: soltanto un'impronta di 32 byte (hash SHA-256). Nessun nome, nessun indirizzo IP, nessun processo, nessun contenuto del report. È matematicamente impossibile risalire ai dati partendo dall'impronta. È l'unica funzione dello strumento che si collega a Internet, ed è per questo che devi attivarla tu esplicitamente.
- Fai partire subito la Sentinella (
AVVIA_SENTINELLA.bat) e lasciala lavorare per giorni. È il materiale che conta di più e si accumula solo col tempo: prima cominci, meglio è. - Non modificare nulla sul computer: non disinstallare, non "sistemare", non cancellare. Alterare lo stato del sistema danneggia il valore di qualunque analisi successiva.
- Quando hai raccolto abbastanza, crea il pacchetto prova con marca
temporale (
CREA_PACCHETTO_PROVA.bat). - Fai una copia del file .zip su una chiavetta USB o su un altro dispositivo, subito.
- Consegna quel file a un avvocato. È tutto lì dentro, incluse le istruzioni per lui e per il suo consulente tecnico.
- Se l'avvocato lo ritiene opportuno, sarà lui a coinvolgere un perito informatico forense per un'acquisizione vera e propria.
Non deve installare niente e non deve fidarsi di te: estrae lo .zip e fa doppio
clic su VERIFICA_PROVA.bat. Il verificatore ricalcola l'impronta di ogni file
e la confronta con il manifesto, poi controlla la marca temporale.
Se anche un solo byte fosse stato modificato dopo la sigillatura, lo dice.
Il tecnico può anche verificare la marca temporale con strumenti standard, senza usare alcun software di DigitalValut:
openssl ts -reply -in MARCA_TEMPORALE.tsr -textSul piano del lavoro. Su una postazione aziendale o della PA, verifica il regolamento informatico interno prima di eseguire questi strumenti. Non è un reato, ma in molte organizzazioni l'esecuzione di software non approvato è una violazione disciplinare. È una tua responsabilità, non dell'autore.
Sul piano delle conclusioni. La presenza di software di controllo remoto non dimostra un uso illecito: potrebbe esistere un accordo sindacale, un provvedimento dell'Ispettorato del lavoro o un'informativa che non ti sono stati notificati. Il materiale che raccogli serve a fare domande documentate, non a emettere una sentenza. Fatti assistere prima di muoverti.
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